Jonathan Joestar:Vive nell’Inghilterra alla fine del XIX secolo ed è il figlio del ricco lord George Joestar I. Dopo aver perso la madre in un incidente durante un viaggio con la carrozza vive una vita tranquilla. Il padre adotta Dio Brando (il figlio del malvivente alcolizzato Dario), coetaneo di Jonathan credendo che suo padre in gioventù gli avesse salvato la vita. Si rivelerà essere senza pietà per la famiglia Joestar, prima privando Jonathan di ogni amicizia e affetto (eliminando il suo fido cane Danny e allontanando da lui l’amata Erina Pendleton), e poi cercando di uccidere il genitore adottivo con lo stesso veleno con cui aveva ucciso il padre.
Ma scoperto e messo alle corde da Jonathan e il suo amico Speedwagon, Dio usa su di sé la Maschera di Pietra, un portentoso artefatto di origine azteca in grado di trasformare l’uomo in un vampiro. Per affrontarlo, Jonathan apprenderà la tecnica delle onde concentriche dal misterioso avventuriero Will Antonio Zeppeli, grazie alla quale potrà scontrarsi con zombie e cavalieri medievali evocati da Dio Brando fino allo scontro finale con il nemico. Al termine della serie, il corpo di Dio viene distrutto da Jonathan. Si salva solo la sua testa (vivente) che viene raccolta da un suo seguace. Credendo di essersi liberato per sempre di Dio, Jonathan decide di sposare Erina, ma nel viaggio verrà attaccato dagli ultimi seguaci del nemico, intenzionato ad impossessarsi del suo corpo, e ferito mortalmente userà le sue ultime energie per far esplodere la nave, nel tentativo di portare Dio con sé. Erina, incinta del figlio di Jonathan, riuscirà a scappare portando con sé una bambina (che si rivelerà essere Lisa Lisa, la madre di Joseph Joestar). All’inizio della terza serie, ambientata 100 anni dopo la prima, è rivelato che il malefico piano di Dio Brando ha funzionato ed egli, preso possesso del corpo di Jonathan, è rimasto in una sorta di letargo sul fondo del mare chiuso in un baule. Dopo il suo risveglio Dio avrà difficoltà a prendere pieno possesso del corpo di Jonathan, riuscendoci solo dopo aver bevuto il sangue di suo nipote Joseph durante il suo scontro con Jotaro. Dopo la sconfitta di Dio, quel che resta del corpo di Jonathan verrà poi bruciato da Joseph e Jotaro, ponendo fine una volta per tutte alla minaccia del malvagio Dio Brando.
Joseph Joestar:nacque nel 1920 a Londra, nel Regno Unito. Suo padre era George Joestar II, il figlio postumo di Jonathan Joestar, mentre sua madre era Elizabeth, la bambina che Jonathan aveva salvato su una nave passeggeri prima di morire. Poco dopo la nascita di Joseph, George, che serviva come ufficiale dell’aviazione, scoprì che il suo superiore nell’esercito era un subordinato dei “non-morti” sopravvissuti di Dio. Per questo motivo fu assassinato da lui. Per vendicare il marito, Elizabeth uccise il non-morto, ma fu poi ricercata dall’esercito e costretta a nascondersi. La nonna Erina temeva che Joseph potesse andare incontro allo stesso destino del padre e del nonno, così decise di fargli credere che i suoi genitori fossero entrambi morti. In quel periodo Erina e Speedwagon si presero cura di Joseph insieme. Fin da piccolo Joseph imparò a usare il potere dell’Hamon (l’energia delle onde) ereditato dal nonno. Un giorno, mentre accompagnava Speedwagon su un aereo, il volo fu dirottato da alcuni criminali. Joseph, seduto da solo nei posti posteriori mentre leggeva un fumetto, ignorò le minacce dei dirottatori e fu colpito con il calcio di una pistola. La sua camicia preferita, regalata da Erina, si macchiò di sangue. Furioso, Joseph usò l’Hamon contro il dirottatore e finì per far svenire anche il pilota, causando la caduta dell’aereo vicino a una scogliera. Joseph, Speedwagon e il pilota riuscirono però a sopravvivere nascondendosi sotto i cuscini dei sedili.
Kujo Jotaro:Jotaro nasce nel 1971 in Giappone in una famiglia benestante. Inizialmente cresce in maniera del tutto irreprensibile, eccellendo nello sport e nello studio, per poi diventare un teppista e venire arrestato nell’estate del 1989. Quando la madre, Holly Joestar, si reca in carcere per visitarlo, scopre che il figlio è stato rinchiuso per sua stessa volontà, in quanto asserisce di essere posseduto da uno spirito maligno. In seguito il nonno, Joseph Joestar, con l’aiuto di un suo compagno, l’indovino egiziano Mohammed Avdol, convince il nipote a uscire dalla prigione, spiegando al ragazzo che ciò che crede essere uno spirito è in realtà il suo stand, Star Platinum, corrispondente al diciassettesimo arcano maggiore.
Josuke Higashikata:Josuke Higashikata è nato nel 1983 nella cittadina giapponese (fittizia) di Morio-cho da una relazione extraconiugale di Joseph Joestar con Tomoko Higashikata, all’epoca studentessa delle superiori. All’età di 4 anni, Josuke rischiò la morte per un eccesso febbrile dovuto a cause sconosciute ai medici e restò per cinquanta giorni in pericolo di morte, probabilmente a causa del risveglio di Dio Brando in Egitto durante gli eventi di Stardust Crusaders.[1] Ignara della causa della malattia, la madre di Josuke cercò di portarlo in auto all’ospedale della città, ma proprio quel giorno a Morio si scatenò una fortissima tormenta di neve e nonostante avesse montato le catene da neve rimase incastrata. I due vennero però salvati da un misterioso ragazzo, che aiutò la madre di Josuke a far uscire la macchina. Il piccolo Josuke, attraverso il lunotto dell’auto, vide solo i capelli di quell’individuo, acconciati in un pompadour nello stile tipico dei bulli giapponesi degli anni sessanta. Da allora Josuke tiene sempre quest’acconciatura come segno di rispetto e chiunque glieli critichi o li derida lo fa terribilmente infuriare.
Giorno Giovanna:Il vero nome di Giorno è Haruno Shiobana (汐華 初流乃), è figlio di Dio Brando e di una donna giapponese. Poiché Dio era in possesso del corpo di Jonathan Joestar al momento del concepimento, Giorno è a tutti gli effetti un discendente della famiglia Joestar, come testimonia il marchio a forma di stella sulla spalla sinistra. I suoi primi anni sono segnati da gravi negligenze da parte della madre, che è solita lasciarlo solo e spaventato per ore nella sua culla. All’età di 4 anni, Giorno si stabilisce in Italia in seguito al matrimonio della madre con un uomo italiano; lì il suo nome viene traslitterato in “Giorno Giovanna”. La vita in Italia, però, non fa che peggiorare la condizione di Giorno: il padre adottivo lo maltratta ed i suoi coetanei lo deridono e bullizzano, facendo crollare la sua autostima e convincendolo ad essere destinato ad un’esistenza miserabile. Le cose cambiano quando Giorno salva la vita ad un uomo ferito, depistando i suoi inseguitori e permettendogli di fuggire. L’uomo, che si scopre successivamente essere un mafioso, mostra riconoscenza a Giorno e grazie alla sua influenza sull’intera città fa in modo che tutti inizino a trattarlo bene. Questo avvenimento accende nel piccolo Giorno un grande fascino verso la malavita, facendo nascere in lui il sogno di diventare un “GangStar” (mix tra gangster e star). Crescendo, Giorno sviluppa il suo potere Stand, Gold Experience, e i suoi capelli da neri diventano inspiegabilmente biondi, esattamente come quelli del padre.
Jolyne Cujoh:Trascorre tutta la prima parte della serie rinchiusa nel carcere di Green Dolphin Street, in Florida, accusata ingiustamente dell’omicidio di una persona, in realtà investita dal suo fidanzato Romeo; durante la detenzione, ottiene il potere Stand grazie a una ferita provocata da un ciondolo, dono di sua madre, che conteneva la Freccia, regalo di Jotaro.Questo accorre poi per aiutarla a evadere ma, mentre discutono su come fare, si ritrovano sotto l’attacco dello stand di Enrico Pucci, Whitesnake, che riesce a rubare lo stand di Jotaro, Star Platinum, e a farlo cadere in coma. Jolyne allora rinuncia alla via di fuga per poter trovare chi ha attentato alla vita di suo padre e perché lo ha fatto, finendo per scontrarsi con numerosi portatori di Stand presenti nella prigione, tutti mandati contro di lei da Pucci.
Johnny Joestar:Nato da una famiglia di fantini, Johnny Joestar, conosciuto anche come “Joe Kid” o “JoJo”, era una star esordiente dell’ippica. È cresciuto in un’atmosfera familiare molto tesa, con un fratello maggiore morto in un incidente a cavallo di cui si sente responsabile (il cavallo fu spaventato, secondo lui, dal topolino che liberò nel bosco nei dintorni, dopo che il padre gli ordinò di sopprimerlo) ed un padre che, durante una lite violenta, urlò che era sopravvissuto il figlio sbagliato. Un giorno, davanti ad una lunghissima fila per un teatro, fu convinto dalla ragazza che lo accompagnava (facendo leva sulla sua arroganza) a passare avanti senza rispettare chi era davanti a lui. Trattò malissimo un ragazzo che era in fila da una notte intera, che a sua volta reagì con un colpo di rivoltella. Quando si risvegliò era paralizzato dalla vita in giù, venne ricoverato in un ospedale di qualità infima in cui subì maltrattamenti, si rese conto di aver perso tutti gli amici e il rispetto acquisiti durante il periodo di fama.